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Fatturazione elettronica in Francia

  • 35 minuti fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Dal 1° Settembre 2026 obbligatoria per tutte le imprese


Dal 1° settembre 2026 tutte le imprese stabilite in Francia interessate dalla riforma devono


Dal 1° settembre 2026 tutte le imprese stabilite in Francia interessate dalla riforma devono poter ricevere fatture elettroniche. Grandi imprese ed ETI devono anche emetterle e trasmettere l’e-reporting; PMI, TPE e microimprese passeranno all’emissione dal 1° settembre 2027.


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Sommario dei capitoli

La guida è organizzata per accompagnare l’impresa dalla verifica iniziale alla gestione quotidiana dei flussi e delle anomalie.

N.

CAPITOLO

CONTENUTO

01

Verifica immediata: siete pronti?

Controllo rapido di perimetro, piattaforma, sistemi e test.

02

Chi è interessato e quale flusso usare

Distinzione tra e-invoicing, e-reporting e principali casi italiani.

03

Procedura pratica

Sei passaggi dalla scelta della piattaforma alla conservazione.

04

Dati da controllare nel gestionale

Anagrafiche, identificativi, IVA, pagamenti e routing.

05

Piano operativo fino al 1° settembre

Azioni, responsabili e scadenze per arrivare al go-live.

06

Chi fa cosa

Ruoli di amministrazione, fiscalità, IT, acquisti, vendite e tesoreria.

07

Piano minimo di test

Casi da collaudare e criteri per considerare il flusso pronto.

08

Gestione delle anomalie

Istruzioni per rifiuti, scarti, duplicati e indisponibilità.

09

E-reporting: promemoria operativo

Dati, frequenze e termini per regime TVA.

10

Riferimenti normativi essenziali

Legge, CGI, decreto, arrêté e fonti istituzionali.

A

Riferimenti dello Studio

Recapiti, sede, aree di attività e dati fiscali.


 

1. Verifica immediata: siete pronti?

PERIMETRO

Identificate società stabilite in Francia, numeri TVA, stabili organizzazioni e operazioni imponibili in Francia.

FLUSSI

Distinguete B2B domestico, B2C, operazioni internazionali, acconti e pagamenti.

PIATTAFORMA

Avete designato una plateforme agréée per ogni entità e verificato l’iscrizione nell’elenco DGFiP.

SISTEMI

ERP o gestionale produce UBL, CII o Factur-X e riceve gli stati del ciclo di vita.

TEST

Avete completato prove di emissione, ricezione, rifiuto, duplicato, nota di credito e incasso.

Se una voce non è chiusa, assegnare oggi stesso responsabile, azione e data di completamento.


2. Chi è interessato e quale flusso usare

E-invoicing

Riguarda le operazioni di vendita, acquisto e i relativi acconti tra soggetti IVA entrambi stabiliti in Francia. La fattura deve essere strutturata e transitare attraverso una piattaforma accreditata; un semplice PDF via e-mail non soddisfa il canale previsto dalla riforma.

E-reporting

Riguarda le operazioni B2C e internazionali che non entrano nell’e-invoicing e, quando la TVA è esigibile all’incasso, i dati di pagamento. La frequenza dipende dal regime TVA: per decade, mensile o bimestrale, con termini specifici successivi al periodo.

Quattro casi italiani da controllare

Società o stabile organizzazione in Francia

Applicare le regole francesi ai flussi riferibili all’entità stabilita; ricezione obbligatoria dal 1° settembre 2026.

Sola identificazione IVA francese

Il numero TVA, da solo, non rende l’impresa stabilita ai fini dell’e-invoicing. Può tuttavia sorgere l’e-reporting per operazioni imponibili in Francia.

Vendite B2C dichiarate tramite OSS

Verificare l’esclusione dall’e-reporting francese per le operazioni incluse in uno sportello IVA europeo.

Acquisti intracomunitari o reverse charge

Verificare luogo IVA e debitore dell’imposta; dal 1° settembre 2027 può sorgere e-reporting lato acquirente, indipendentemente dalla dimensione.


3. Procedura pratica: dalla piattaforma alla conservazione

1

Scegliere la piattaforma

Verificare accreditamento DGFiP, costi, SLA, copertura dei casi d’uso, integrazione ERP, assistenza e responsabilità su mapping ed e-reporting.

 

2

Configurare l’annuaire

Associare SIREN/SIRET e indirizzi di fatturazione. Per più sedi o reparti definire indirizzi di instradamento e regole di smistamento.

 

3

Produrre il formato corretto

Generare UBL, CII o Factur-X. Completare campi fiscali, dati di routing e indicazioni ordinarie della fattura.

 

4

Controllare e trasmettere

La piattaforma valida struttura e coerenza, individua il destinatario nell’annuaire, inoltra la fattura e trasmette i dati fiscali.

 

5

Presidiare gli stati

Gestire deposito, scarto tecnico, consegna, rifiuto cliente, approvazione e incasso con tempi e responsabilità interne.

 

6

Riconciliare e conservare

Allineare fattura, XML, stati e pagamenti con contabilità e dichiarazioni TVA, mantenendo autenticità, integrità, leggibilità e pista di controllo.

 

4. Dati da controllare nel gestionale

·       SIREN/SIRET, numero TVA, ragione sociale e indirizzo completo di fornitore e cliente.

·       Numero e data fattura; data della consegna, prestazione o acconto.

·       Imponibile e TVA distinti per aliquota; esenzione, reverse charge o altra natura IVA.

·       Categoria dell’operazione e, se applicabile, opzione per la TVA sui debiti.

·       Indirizzo di consegna se diverso da quello del cliente; riferimenti a ordine o contratto.

·       Valuta, condizioni di pagamento e dati necessari ad associare incassi parziali o totali.

CONTROLLO UTILE

Eseguire un’estrazione delle anagrafiche clienti e fornitori francesi e misurare campi mancanti, duplicati e identificativi non validi prima di attivare i flussi.

 

5. Piano operativo fino al 1° settembre

QUANDO

RESPONSABILE

AZIONE

Entro 3 giorni

Direzione / PM

Nominare il referente; censire entità, identificativi, regime TVA, volumi, ERP e tipologie di clienti.

Entro 1 settimana

Tax + IT

Confermare piattaforma, mandato, annuaire, indirizzi di ricezione e collegamento con gestionale o studio.

Entro 2 settimane

Amministrazione

Pulire anagrafiche e completare mapping IVA, formati, routing, codici cliente e dati e-reporting.

Prima del go-live

Team progetto

Eseguire test reali, correggere gli errori e approvare la procedura di continuità operativa.

Dal 1° settembre

Amministrazione + IT

Presidio giornaliero di scarti, mancata consegna, rifiuti, duplicati e pagamenti; documentare anomalie e rimedi.


6. Chi fa cosa

Amministrazione

Controlla anagrafiche; emette e riceve; presidia rifiuti, note di credito, duplicati e riconciliazioni.

Fiscalità

Classifica i flussi; valida aliquote e natura IVA; determina e-reporting e periodicità; verifica posizioni estere.

IT / ERP

Configura formati, API o connettori, routing, controlli, log, archiviazione e continuità operativa.

Acquisti e vendite

Raccoglie dati corretti e allinea ordini, contratti, consegne e riferimenti di fatturazione.

Tesoreria

Associa incassi e pagamenti, segnala acconti e pagamenti parziali, previene i doppi pagamenti.


7. Piano minimo di test

·       Fattura B2B domestica standard con una sola aliquota.

·       Fattura multi-aliquota, esente o in reverse charge.

·       Acconto e saldo; prestazione con TVA esigibile all’incasso.

·       Nota di credito collegata alla fattura originaria.

·       Cliente estero e cliente persona fisica con corretto e-reporting.

·       Fattura rifiutata dal cliente e fattura scartata tecnicamente.

·       Duplicato ricevuto su piattaforma e via e-mail.

·       Incasso parziale, incasso multiplo e mancata riconciliazione.

·       Indisponibilità temporanea dell’ERP o della piattaforma.

Criterio di uscita dal test: ogni caso deve produrre il documento atteso, lo stato corretto, la registrazione contabile coerente e, quando previsto, il dato fiscale trasmesso.


8. Gestione delle anomalie

Fattura rifiutata

Leggere la motivazione, verificare ordine e consegna, correggere secondo la procedura contabile applicabile e collegare il nuovo documento al precedente.

Scarto tecnico

Correggere dato o formato indicato nell’errore, ritrasmettere e conservare log, ticket e prova della correzione.

PDF ricevuto via e-mail

Non bloccare automaticamente pagamento o detrazione se l’operazione è reale e il documento completo. Chiedere regolarizzazione e prevenire doppia contabilizzazione.

Stessa fattura su due canali

Confrontare numero, data, importo e parti; registrare e pagare una sola volta; marcare il duplicato.

Piattaforma indisponibile

Aprire ticket e conservare evidenza. Usare il canale alternativo solo per continuità e regolarizzare la stessa fattura appena possibile.

Dubbio sul perimetro

Verificare stabilimento delle parti, luogo IVA, debitore dell’imposta, B2B/B2C e regime; non basarsi sul solo Paese del cliente.


9. E-reporting: promemoria operativo

Per operazioni non incluse nell’e-invoicing si comunicano, secondo il caso, dati identificativi, imponibile e imposta per aliquota, valuta e natura dell’operazione. Per prestazioni di servizi e acconti con TVA esigibile all’incasso si comunicano anche data e importo incassato, salvo opzione per la TVA sui debiti o reverse charge.

REGIME TVA

FREQUENZA TRANSAZIONI

FREQUENZA PAGAMENTI

Réel normal mensile

Per decade

Mensile, prima del 10 del mese successivo

Réel normal trimestrale

Mensile

Mensile, prima del 10 del mese successivo

Régime simplifié

Mensile

Mensile, tra il 25 e il 30 del mese successivo

Franchise en base

Bimestrale

Bimestrale, tra il 25 e il 30 del mese successivo al periodo


10. Riferimenti normativi essenziali

Loi n° 2026-103 del 19 febbraio 2026, art. 123

Assetto legislativo e calendario della riforma.

CGI, artt. 289 bis e 289 E

E-invoicing B2B domestico e trasmissione dei dati delle fatture.

CGI, artt. 290, 290 A e 290 B

E-reporting di transazioni e pagamenti e calendario per dimensione.

Décret n° 2026-677 del 27 luglio 2026

Piattaforme, flussi, dati, annuaire e modalità operative.

Arrêté del 27 luglio 2026

Norme, formati e specifiche tecniche.

CGI, artt. 1737 e 1788 E

Presidio sanzionatorio degli obblighi di fatturazione e trasmissione.

FASE DI AVVIO

La DGFiP ha annunciato tolleranza per difficoltà reali, documentate e accompagnate da una traiettoria seria di adeguamento. Non è un rinvio: conservare decisioni, ticket, test, anomalie e azioni correttive.

 

Fonti istituzionali


Contenuto informativo aggiornato all’8 agosto 2026. Non costituisce parere professionale: l’applicazione dipende dalle circostanze specifiche dell’impresa e delle singole operazioni. BATINI COLOMBO SAOTTINI · www.studio-bcs.com · info@studio-bcs.comniche. Grandi imprese ed ETI devono anche emetterle e trasmettere l’e-reporting; PMI, TPE e microimprese passeranno all’emissione dal 1° settembre 2027.

 
 
 

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