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Slovenia

La Slovenia, un paese dell'Europa centrale con una piccola costa lungo il mare Adriatico, confina con l'Italia a ovest, la Croazia a sud, l'Ungheria a est e l'Austria a nord. È suddiviso in 212 comuni, con Lubiana come capitale. La lingua ufficiale della Slovenia è lo sloveno e la moneta è l'euro (EUR).

IVA
22%

CIT
19%

SSC
38,2%

CIT = Corporate Income Tax - corrispondente all'IRPEG

SSC = Social Security Contribution - corrispondente alla Contribuzione Sociale (Dipendente + Datore di Lavoro)

Economia

Nel 2020 i settori più importanti dell’economia slovena sono stati l'industria (27,2%), il commercio all'ingrosso e al dettaglio, i trasporti, il settore alberghiero e della ristorazione (19,1%) e l'amministrazione pubblica, la difesa, l'istruzione, la sanità e l'assistenza sociale (18,1%).

Le esportazioni della Slovenia sono rivolte per il 67% all'interno dell'UE (Germania 17%, Italia 9% e Croazia 7%), mentre al di fuori dell'UE sono dirette verso la Svizzera (10%) e la Serbia (3%).

Per quanto riguarda le importazioni, il 59% proviene dagli Stati membri dell'UE (Germania 14%, Italia 10% e Austria 8%), mentre le importazioni dai paesi extra UE provengono dalla Turchia e dalla Cina (6% rispettivamente).

Image by Hasmik Ghazaryan Olson

Fiscalità

 

La tassazione delle persone fisiche

Sono soggetti a tale imposta gli individui residenti, con applicazione del principio della tassazione del reddito ovunque prodotto, e quelli non residenti per i redditi prodotti nel territorio dello Stato. Un soggetto è considerato residente qualora permanga nel paese per più di 183 giorni in un anno. A tal fine non rileva solo l’iscrizione nel registro anagrafico ma anche l’individuazione della dimora abituale e del centro principale dei propri affari economici e/o personali.
Le tipologie di reddito attribuibili alla persona fisica sono pressoché identiche a quelle vigenti nel nostro sistema fiscale. Rientrano nella base imponibile, infatti, il reddito da lavoro dipendente e assimilati, il reddito di impresa, il reddito da attività agricole e silvicoltura, il reddito da locazione e royalty, i redditi di capitale (dividendi, interessi e capital gain) ed infine gli “altri redditi” intesi come categoria residuale.
 
Le aliquote previste per l'anno fiscale 2023 sono le seguenti:

 

 

 

 

 

 

Contribuzione Sociale

Oltre all'imposta personale sui redditi (PIT), le persone fisiche sono soggette al al pagamento dei contributi previdenziali obbligatori. Sia il datore di lavoro che il lavoratore sono tenuti alla contribuzione pro quota. I contributi sono trattenuti dal datore di lavoro al momento del pagamento dello stipendio, mentre i lavoratori autonomi versano la contribuzione in autoliquidazione sulla base del reddito lordo conseguito. 

Le tipologie di contribuzione sono generalmente le seguenti:


 

 

Tassazione delle persone giuridiche

Costituisce base imponibile il reddito derivante dall’esercizio dell’attività al netto delle deduzioni riconosciute per legge. Le spese sono deducibili qualora siano state sostenute interamente ed esclusivamente al fine di produrre il reddito della società.
Rientra nella base imponibile il reddito ovunque prodotto dall’impresa (cd. "world wide principle”).
Sono deducibili, fra le altre voci, una somma pari al 100 % delle spese per investimento nella ricerca e sviluppo e fino al 40% dell’investimento in attrezzature e beni intangibili.
Le erogazioni liberali vengono dedotte entro il limiti dello 0,3 % della base imponibile. Un credito di imposta, pari al 45 % dello stipendio, è riconosciuto per i primi due anni alle aziende che assumono soggetti di età inferiore a 26 anni o superiore a 55, che risultano iscritti nel registro degli uffici di collocamento da almeno 6 mesi.
Da sottolineare il fatto che nella determinazione del reddito d’impresa, i coefficienti di ammortamento delle immobilizzazioni sono in genere più elevati fra quelli presenti nell’Unione Europea, quindi più favorevoli per le imprese che possono così recuperare, in un lasso temporale più breve, i costi per gli investimenti realizzati.
Un credito di imposta per le tasse pagate all’estero viene riconosciuto alle aziende in misura pari al minor importo fra quanto pagato all’autorità estera e quanto sarebbe stato pagato in Slovenia se quel reddito fosse stato prodotto nel territorio nazionale.
L’aliquota applicabile ai profitti realizzati dalle persone giuridiche è del 19 %.
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro 3 mesi dalla chiusura del periodo di imposta il quale, generalmente,  coincide con l’anno solare. Gli acconti debbono essere versati con cadenza mensile o trimestrale a seconda del volume di affari. Non è previsto un regime di consolidato fiscale.   
Le perdite possono essere utilizzate in compensazione negli anni successivi senza limiti temporali ma per un importo non superiore al 50 % della base imponibile.

 
L’Imposta sul valore aggiunto

La legge slovena sull'IVA è in linea con la direttiva 2006/112/CE.

Un'aliquota IVA standard del 22% si applica a tutte le forniture imponibili.

Un'aliquota IVA ridotta del 9,5% si applica generalmente a generi alimentari, animali vivi, sementi, piante, forniture idriche, medicinali, attrezzature mediche, trasporto di passeggeri, libri, biglietti d'ingresso, diritti d'autore per scrittori e artisti, alcune opere d'arte, alcune proprietà residenziali , ristrutturazione di immobili residenziali, pulizia di immobili residenziali, sistemazione alberghiera, uso di impianti sportivi, servizi di sepoltura e cremazione, servizi di igiene pubblica, piccole riparazioni di biciclette, calzature e abbigliamento, servizi di assistenza domestica, servizi di parrucchiere e fornitura di fiori.

Dal 1° gennaio 2020 si applica un'aliquota IVA super ridotta al 5% per la fornitura di libri e giornali, in formato cartaceo o elettronico.

La Slovenia non ha attuato disposizioni in materia di IVA di gruppo.

La soglia per la registrazione IVA è di 50.000 EUR, che non si applica ai soggetti passivi stranieri. Le società extra UE devono nominare un rappresentante fiscale al fine dell'adempimento degli obblighi IVA.

La dichiarazione IVA deve essere presentata separatamente per ciascun periodo d'imposta, nonché in caso di assenza di transazioni. Il termine per la presentazione della dichiarazione IVA è l'ultimo giorno lavorativo del mese successivo alla fine del periodo d'imposta. In caso di cessioni intra-UE di beni e servizi con obbligo di inversione contabile tra imprese (B2B) UE, la dichiarazione IVA deve essere presentata entro il 20 del mese. In quest'ultimo caso è necessario presentare anche il Resoconto riepilogativo. Tutti i moduli sono inviati elettronicamente.

Il pagamento del debito IVA è dovuto entro l'ultimo giorno lavorativo del mese. In caso di eccedenza di IVA a credito, l'Agenzia delle Entrate la rimborsa sul conto corrente bancario del soggetto passivo entro 21 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione.

LA NOSTRA PRESENZA IN SLOVENIA

La nostra sede di Lubiana può contare sul supporto di uno studio di Commercialisti e Revisori fondato nel 2012 composto da 3 Partners oltre a uno staff di 14 persone che operano quotidianamente negli ambiti della revisione, elaborazione delle buste paga, contabilità, assistenza fiscale e compliance. 

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