Slovacchia

La Repubblica Slovacca (Slovacchia) è un paese senza sbocco sul mare nell'Europa centrale. Confina con la Repubblica Ceca e l'Austria a ovest, la Polonia a nord, l'Ucraina a est e l'Ungheria a sud. La sua capitale è Bratislava. La lingua ufficiale della Repubblica Slovacca è lo slovacco e la valuta è l'euro (EUR).

IVA
21%

CIT
19%

SSC
44,8%

CIT = Corporate Income Tax - corrispondente all'IRPEG

SSC = Social Security Contribution - corrispondente alla Contribuzione Sociale (Dipendente + Datore di Lavoro)

Economia

La Repubblica ceca si è separata dalla Slovacchia il 1° gennaio 1993 ed è oggi uno dei paesi più stabili e prosperi dell'Europa centrale e orientale. La Repubblica Ceca è membro dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) (dal 1995), dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) (dal 1999) e dell'Unione Europea (UE) (dal 2004).

Il mantenimento di un clima aperto agli investimenti è stato un elemento chiave della transizione della Repubblica ceca verso un'economia di mercato funzionante. In quanto membro dell'Unione Europea, con una posizione vantaggiosa nel centro dell'Europa, una struttura a costi relativamente bassi e una forza lavoro ben qualificata, la Repubblica Ceca è una destinazione attraente per gli investimenti esteri.

L'economia ceca era cresciuta per 6 anni consecutivi prima del 2020. Tuttavia, nel 2020 a causa dell'impatto della pandemia globale da Covid, il PIL è diminuito del 5,6%.

Image by Lukáš Kulla

Fiscalità

 

La tassazione delle persone fisiche

Un residente fiscale nella Repubblica slovacca è soggetto all'imposta sul reddito mondiale, indipendentemente dal fatto che il reddito sia trasferito alla Repubblica slovacca.

Un non residente fiscale slovacco è soggetto a tassazione solo sul reddito di origine slovacca. I proventi di origine slovacca comprendono i proventi del lavoro svolto nella Repubblica slovacca, compresi i compensi amministratore, i proventi di un'attività indipendente svolta tramite una stabile organizzazione (PE) e i proventi dei servizi svolti nella Repubblica slovacca. Il reddito di origine slovacca include anche gli interessi attivi, i canoni da royalties e il reddito derivante dalla vendita o dall'affitto di proprietà situate nella Repubblica slovacca.

Le aliquote fiscali applicabili in Slovacchia sono le seguenti:

La base imponibile fino a 176,8 volte il livello di sussistenza (cioè 38.553,01 EUR) è soggetta a un'aliquota fiscale del 19%. La parte eccedente della base imponibile è tassata al 25%.
I proventi da dividendi derivanti da utili maturati prima del 2004 e dopo il 1 gennaio 2017 sono inclusi in una specifica base imponibile con aliquota del 7% (se pagata dall'estero) e ritenuta d'acconto del 7% (WHT) se pagata da una società slovacca.
Il reddito da plusvalenze è incluso in una specifica base imponibile con aliquota del 19%.

Contribuzione Sociale

I cittadini slovacchi e dell'Unione europea (UE) che lavorano in Slovacchia, così come gli altri dipendenti di società slovacche, devono contribuire ai regimi obbligatori di sicurezza sociale e assicurazione sanitaria slovacchi, a meno che non possano fruire di un'esenzione ai sensi delle norme dell'UE (ad es. Stato di origine e abbiano ottenuto un modulo E101/PD A1) o in base a un trattato di sicurezza sociale tra la Slovacchia e il paese in cui versano i contributi.

Dal 1° gennaio 2018 gli oneri sociali a carico dei dipendenti ammontano al 9,4% della retribuzione; tuttavia, in virtù dell'esistenza di massimali contributivi, tali contributi non superano la quota di 745,51 EUR al mese nel 2022.

I contributi sanitari a carico del dipendente ammontano al 4% della retribuzione; a partire dal 1 gennaio 2017, i massimali sugli importi su cui vengono riscossi tali contributi sono stati aboliti e i contributi dell'assicurazione sanitaria sono quindi prelevati dalla retribuzione totale del dipendente.

Gli oneri sociali a carico del datore di lavoro ammontano al 24,4% della retribuzione; tuttavia, a causa dei massimali sugli importi su cui vengono riscossi questi contributi, il contributo totale non supera EUR 1.935,16 al mese nel 2022, oltre a contributi assicurativi per infortuni pari allo 0,8% dei costi salariali totali mensili dei dipendenti, senza alcuna limitazione .

I contributi dell'assicurazione sanitaria a carico del datore di lavoro ammontano al 10% della retribuzione; tuttavia, a partire dal 1 gennaio 2017, i massimali sugli importi su cui vengono riscossi tali contributi sono stati aboliti e i contributi dell'assicurazione sanitaria sono prelevati dalla retribuzione totale del dipendente.

La riscossione dei contributi mensili al sistema di assicurazione sanitaria si basa sul sistema degli acconti e saldo su base annuale. Le riconciliazioni sono eseguite da una compagnia di assicurazione sanitaria.

Si noti che i benefici non monetari (fringe benefits) e le entrate derivanti dalla vendita di azioni sono soggetti ai contributi dell'assicurazione sanitaria. I dividendi percepiti dagli utili derivanti dal 2012 al 2016 sono soggetti a contributi assicurativi sanitari a un'aliquota del 14%, fino a 60 volte lo stipendio medio mensile di due anni prima (ovvero 51.480 EUR). La recente modifica della legge sull'imposta sul reddito abolisce il contributo obbligatorio dell'assicurazione sanitaria del 14% dai dividendi ricevuti dagli utili derivanti dal 1 gennaio 2017 o anni successivi.


Tassazione delle persone giuridiche

L’imposta colpisce i redditi ovunque prodotti per le società residenti e solo quelli di fonte ceca per quelle non residenti. Si è considerati residenti se la società è istituita secondo le leggi della repubblica Ceca oppure se ivi è effettivamente gestita e controllata.
L'aliquota in vigore è del 19% mentre è applicata un’aliquota del 5% per i redditi provenienti da fondi di investimento e sono esenti i fondi pensione. L’imposta colpisce i redditi determinati secondo le regole fiscali, ossia tenendo conto dei costi non deducibili e dei redditi non tassabili. Le spese sono considerate deducibili quando inerenti alla produzione dei redditi: ad esempio, svalutazioni, canoni di locazione (esclusi quelli di leasing), spese per viaggi di affari. Le spese inerenti progetti di ricerca e sviluppo possono essere dedotte dal reddito fino al doppio del loro valore qualora debitamente indicate in bilancio. Un’ulteriore 10% di deduzione è prevista per l’eccedenza di tali costi rispetto a quelli dell’anno precedente.  Sono previste agevolazioni in caso di spese per la formazione dei dipendenti. In particolare le immobilizzazioni in beni utilizzati per la formazione possono essere dedotte due volte nello stesso anno di acquisizione ed attraverso l’ammortamento annuale. Le società possono inoltre dedurre una cifra fissa per ogni ora di attività formativa effettuata. Le immobilizzazioni vengono classificate dalla legge in sei categorie a ciascuna delle quali corrisponde un periodo di vita utile del bene e quindi l’aliquota di ammortamento. Il soggetto passivo può scegliere il metodo ordinario o quello accelerato ma non può cambiarlo nell’arco della vita utile del bene. Qualora l’immobilizzazione venga ceduta a terzi il compratore deve rispettare il metodo di ammortamento del detentore originario.
Determinati tipi di spesa sono invece indeducibili, ad esempio gli interessi sui finanziamenti tra parti correlate se eccedono i limiti previsti dalla regole sulla thin capitalization, ossia sei volte il capitale sociale se il prestatore è una banca (o assicurazione) e quattro volte il capitale sociale negli altri casi.
Le perdite di esercizio possono essere portate a nuovo entro il quinto anno successivo. Particolari restrizioni sono adottate per l’uso delle perdite nel caso di cambiamento significativo della compagine sociale o di fusione.
I dividendi e le plusvalenze sulle partecipazioni sono tassati al 15% a meno che non rispettino i requisiti per la partecipation exemption.
In genere le ritenute per il pagamento di dividendi, interessi e royalties è del 15%. Sono esenti i pagamenti a contribuenti residenti nell’Unione Europea (o nello Spazio economico europeo). Per i dividendi l’esenzione vale, secondo la Direttiva Madre – figlia, qualora una società residente possegga per almeno 12 mesi almeno il 10% di un’altra società residente. Sono inoltre esentati i dividendi pagati a imprese residenti in paesi con cui la Repubblica Ceca abbia accordi contro le doppie imposizioni , che rispettino le condizioni per l’esenzione della direttiva madre-figlia e sia soggetta a tassazione sui redditi con aliquota almeno pari al 12%. L’aliquota è invece aumentata al 35% qualora i dividendi siano pagati a residenti in paesi a fiscalità privilegiata.
I capital gain sono considerati redditi ordinari e quindi soggetti all’aliquota del 19%. 
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro tre mesi dalla fine del periodo di imposta, , se il contribuente si avvale di un consulente fiscale autorizzato, il termine è posticipato  di ulteriori tre mesi. 

 
L’Imposta sul valore aggiunto

L’IVA è stata introdotta da una legge del 1992 per adeguarsi alla normativa europea e ha sostituito le imposte sul volume d’affari e sulle importazioni. Sono considerati soggetti passivi d’imposta coloro il cui volume d’affari supera 1 milione czk in un anno o che abbiamo effettuato acquisti intracomunitari superiori a 326 mila czk. Le stabili organizzazioni di soggetti esteri devono invece registrarsi alla prima fornitura nel Paese indipendentemente dall’importo. L’aliquota ordinaria è del 21% mentre quella ridotta del 15% per cibo e trattamenti medici. Esiste inoltre un’ulteriore aliquota ridotta al 10% per libri, alimenti per bambini  e altri beni. Per le esportazioni è prevista un’aliquota pari a zero mentre sono esenti i servizi postali, le trasmissioni radiotelevisive, i servizi finanziari, educativi, sanitari, assistenziali e giochi e lotterie. Ai fini IVA, la dichiarazione deve essere presentata normalmente ogni quattro mesi, a meno che il volume d’affari dell’anno precedente non superi 10 milioni czk ed entro il 25° giorno del mese successivo al quadrimestre trascorso. 

LA NOSTRA PRESENZA IN SLOVACCHIA

La nostra sede di Praga può contare sul supporto di uno studio di Commercialisti e Revisori fondato nel 2001 composto da 8 Partners oltre a uno staff di 20 persone che operano quotidianamente negli ambiti della revisione, elaborazione delle buste paga, contabilità, assistenza fiscale e compliance. 

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