Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca, un paese senza sbocco sul mare nell'Europa centrale, confina con la Polonia a nord, la Germania a ovest, l'Austria a sud e la Slovacchia a est. È divisa in 14 regioni, con Praga come capitale. La lingua ufficiale della Repubblica Ceca è il ceco e la valuta è la corona ceca (CZK).

IVA
20%

CIT
19%

SSC
44,8%

CIT = Corporate Income Tax - corrispondente all'IRPEG

SSC = Social Security Contribution - corrispondente alla Contribuzione Sociale (Dipendente + Datore di Lavoro)

Economia

La Repubblica ceca si è separata dalla Slovacchia il 1° gennaio 1993 ed è oggi uno dei paesi più stabili e prosperi dell'Europa centrale e orientale. La Repubblica Ceca è membro dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) (dal 1995), dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) (dal 1999) e dell'Unione Europea (UE) (dal 2004).

Il mantenimento di un clima aperto agli investimenti è stato un elemento chiave della transizione della Repubblica ceca verso un'economia di mercato funzionante. In quanto membro dell'Unione Europea, con una posizione vantaggiosa nel centro dell'Europa, una struttura a costi relativamente bassi e una forza lavoro ben qualificata, la Repubblica Ceca è una destinazione attraente per gli investimenti esteri.

L'economia ceca era cresciuta per 6 anni consecutivi prima del 2020. Tuttavia, nel 2020 a causa dell'impatto della pandemia globale da Covid, il PIL è diminuito del 5,6%.

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Fiscalità

 

La tassazione delle persone fisiche

La tassazione delle persone fisiche colpisce i residenti per i redditi ovunque prodotti, mentre per i non residenti la tassazione è limitata ai redditi di fonte ceca e la regola si applica sia ai cittadini che agli stranieri. Per essere considerati residenti occorre avere residenza permanente nella Repubblica Ceca (ad es. per possesso di un’abitazione) oppure essere presenti nel Paese per almeno 183 giorni in un anno, compreso il giorno di arrivo e di partenza.
Per i lavoratori dipendenti il reddito imponibile comprende anche i contributi previdenziali ed assistenziali a carico del datore di lavoro. Tale maggiorazione viene sempre applicata anche se il datore di lavoro non aderisce a schemi pensionistici nazionali.   
Sono esenti da tassazione i redditi provenienti dalla cessione di immobili posseduti da almeno 5 anni (o in cui si è risieduto per almeno due anni), i trasferimenti sociali e le pensioni fino a 331.200 corone.
Plusvalenze, interessi e dividendi sono inseriti nel reddito complessivo e trattati con le aliquote ordinarie. I redditi da locazione immobiliari sono considerati al netto delle relative spese effettivamente sostenute o di un valore pari al 30% di tale reddito e comunque non superiore alle 600 mila corone.
Le seguenti deduzioni e detrazioni di imposta sono disponibili per i residenti mentre per i no residenti solo se hanno almeno il 90% del proprio reddito mondiale di fonte ceca.
Sino al 2020 l’aliquota d'imposta era fissata al 15% mentre era previsto un contributo di solidarietà del 7% per la parte di reddito da lavoro dipendente ed autonomo che supera 1.569.552 corone.

A partire dal 2021 la Repubblica Ceca è tornata alla tassazione progressiva, con l'introduzione di un'aliquota marginale del 23%, come segue:

Il reddito lordo fino al tetto massimo della previdenza sociale (soglia per il 2021 di 1.701.168 corone e per il 2022 di 1.867.728 corone) sarà soggetto a un'aliquota del 15%.
Il reddito lordo eccedente tale soglia sarà soggetto a un'aliquota del 23%.
Poiché l'aliquota d'imposta progressiva è applicabile a tutti i tipi di reddito, alcuni redditi passivi, come le plusvalenze o i redditi da locazione (insieme al reddito da lavoro dipendente), potranno essere soggetti a un carico fiscale più elevato. Tuttavia, per la maggior parte delle persone con solo reddito da lavoro dipendente, questo cambiamento comporta un'effettiva riduzione della tassazione del lavoro.

La sovrattassa di solidarietà del 7% per i lavoratori ad alto reddito è stata abolita a partire dal 2021. 
Il datore di lavoro è obbligato a effettuare la ritenuta d’acconto sulle retribuzioni corrisposte e le eventuali eccedenze sono computate nell’anno di imposta successivo.

Contribuzione Sociale

La contribuzione sociale sono obbligatorie per una persona impiegata in una società ceca. 

I contributi di sicurezza sociale finanziano tre fondi separati: pensioni, indennità di disoccupazione e malattia (insieme ad altre prestazioni). Gli imprenditori possono scegliere se contribuire alla cassa malattia.

L'assicurazione sanitaria copre le cure mediche. Un individuo può scegliere la società autorizzata a cui pagare i contributi di assicurazione sanitaria.

I contributi obbligatori sono calcolati a partire dalla retribuzione lorda, inclusa la maggior parte dei benefit e delle indennità. I redditi soggetti all'imposta sul reddito sono generalmente soggetti a contributi nel sistema previdenziale e sanitario.

Le aliquote contributive per il datore di lavoro sono del 24,8% per la previdenza sociale e del 9% per l'assicurazione sanitaria. Le aliquote contributive per il dipendente sono del 6,5% per la previdenza sociale e del 4,5% per l'assicurazione sanitaria. I pagamenti sono effettuati dal datore di lavoro (sia per la parte dei contributi del dipendente che del datore di lavoro).

Il tetto massimo annuo di base imponibile per il calcolo dei contributi al sistema di sicurezza sociale è 48 volte il salario medio mensile annuo (vale a dire 1.701.168 corone per il 2021 e 1.867.728 corone per il 2022). Questo limite si applica sia ai dipendenti che agli imprenditori.

A partire dal 2013, c'è solo un tetto massimo per i contributi previdenziali, infatti il limite per il pagamento dei premi assicurativi per l'assicurazione sanitaria pubblica è stato annullato.


Tassazione delle persone giuridiche

L’imposta colpisce i redditi ovunque prodotti per le società residenti e solo quelli di fonte ceca per quelle non residenti. Si è considerati residenti se la società è istituita secondo le leggi della repubblica Ceca oppure se ivi è effettivamente gestita e controllata.
L'aliquota in vigore è del 19% mentre è applicata un’aliquota del 5% per i redditi provenienti da fondi di investimento e sono esenti i fondi pensione. L’imposta colpisce i redditi determinati secondo le regole fiscali, ossia tenendo conto dei costi non deducibili e dei redditi non tassabili. Le spese sono considerate deducibili quando inerenti alla produzione dei redditi: ad esempio, svalutazioni, canoni di locazione (esclusi quelli di leasing), spese per viaggi di affari. Le spese inerenti progetti di ricerca e sviluppo possono essere dedotte dal reddito fino al doppio del loro valore qualora debitamente indicate in bilancio. Un’ulteriore 10% di deduzione è prevista per l’eccedenza di tali costi rispetto a quelli dell’anno precedente.  Sono previste agevolazioni in caso di spese per la formazione dei dipendenti. In particolare le immobilizzazioni in beni utilizzati per la formazione possono essere dedotte due volte nello stesso anno di acquisizione ed attraverso l’ammortamento annuale. Le società possono inoltre dedurre una cifra fissa per ogni ora di attività formativa effettuata. Le immobilizzazioni vengono classificate dalla legge in sei categorie a ciascuna delle quali corrisponde un periodo di vita utile del bene e quindi l’aliquota di ammortamento. Il soggetto passivo può scegliere il metodo ordinario o quello accelerato ma non può cambiarlo nell’arco della vita utile del bene. Qualora l’immobilizzazione venga ceduta a terzi il compratore deve rispettare il metodo di ammortamento del detentore originario.
Determinati tipi di spesa sono invece indeducibili, ad esempio gli interessi sui finanziamenti tra parti correlate se eccedono i limiti previsti dalla regole sulla thin capitalization, ossia sei volte il capitale sociale se il prestatore è una banca (o assicurazione) e quattro volte il capitale sociale negli altri casi.
Le perdite di esercizio possono essere portate a nuovo entro il quinto anno successivo. Particolari restrizioni sono adottate per l’uso delle perdite nel caso di cambiamento significativo della compagine sociale o di fusione.
I dividendi e le plusvalenze sulle partecipazioni sono tassati al 15% a meno che non rispettino i requisiti per la partecipation exemption.
In genere le ritenute per il pagamento di dividendi, interessi e royalties è del 15%. Sono esenti i pagamenti a contribuenti residenti nell’Unione Europea (o nello Spazio economico europeo). Per i dividendi l’esenzione vale, secondo la Direttiva Madre – figlia, qualora una società residente possegga per almeno 12 mesi almeno il 10% di un’altra società residente. Sono inoltre esentati i dividendi pagati a imprese residenti in paesi con cui la Repubblica Ceca abbia accordi contro le doppie imposizioni , che rispettino le condizioni per l’esenzione della direttiva madre-figlia e sia soggetta a tassazione sui redditi con aliquota almeno pari al 12%. L’aliquota è invece aumentata al 35% qualora i dividendi siano pagati a residenti in paesi a fiscalità privilegiata.
I capital gain sono considerati redditi ordinari e quindi soggetti all’aliquota del 19%. 
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro tre mesi dalla fine del periodo di imposta, , se il contribuente si avvale di un consulente fiscale autorizzato, il termine è posticipato  di ulteriori tre mesi. 

 
L’Imposta sul valore aggiunto

L’imposta sul valore aggiunto è stata introdotta nel Regno Unito nel 1973 a seguito dell’ingresso del Paese nella Comunità europea. Per la vendita di beni e le prestazione di servizi viene applicata dal primo gennaio 2011 l’aliquota ordinaria IVA, confermata anche per il 2022, è del 20%, ma sono previste aliquote ridotte o agevolate pari a:

  • 0% - ad es. sui servizi pubblicitari per enti di beneficenza, cessioni di beni in occasione di eventi di beneficenza, servizi per la costruzione di infrastrutture per i disabili, cessione di attrezzature per le persone non vedenti o ipovedenti, prodotti per l’infanzia, prodotti editoriali (libri e giornali);

  • 5% - ad es. sull’acquisto di ausili per la mobilità degli anziani, acquisto di materiale per il risparmio energetico da installare in edifici residenziali, prodotti medicali per smettere di fumare (cerotti alla nicotina), servizi energetici (elettricità, gas o combustibili) per uso domestico o residenziale.

Altre tipologie di operazioni sono “esenti” ai fini dell’applicazione dell’imposta come ad esempio le operazioni riguardanti servizi finanziari, le locazione di terreni e fabbricati, i servizi di istruzione ed educazione, i servizi medici, i servizi di sepoltura, i servizi postali forniti dalla Royal Mail.
Dal punto di vista procedurale, il sistema si basa sull’istituto della rivalsa dell’Iva relativa agli acquisti che si contrappone all’imposta dovuta sulle operazioni attive compiute, mentre per i soggetti passivi l’obbligo di registrazione ai fini Iva scatta quando il volume di affari, conseguito nei 12 mesi precedenti e relativo alle operazioni imponibili effettuate all’interno del Regno Unito, supera il limite delle 73mila sterline. Qualora il contribuente ritenga che il superamento del suddetto limite sia una circostanza del tutto eccezionale e temporanea, lo stesso potrà richiedere una deroga all’obbligo di registrazione ai fini Iva attraverso la presentazione di un’apposita istanza all’HMRC dove andrà indicato e motivato in dettaglio il carattere di eccezionalità e temporaneità delle operazioni compiute.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamento delle imposte

La riscossione delle imposte può avvenire in differenti modi, a seconda della tipologia di reddito percepito ovvero a seconda che il dichiarante sia un lavoratore dipendente, un lavoratore autonomo o appartenga a nessuna di queste due prime categorie. I diversi modi di riscossione delle imposte possono essere le seguenti:

  • PAYE (Pay As You Earn) – in questo caso il lavoratore dipendente riceve i propri compensi, periodicamente, al netto delle ritenute d’acconto prelevate dal datore di lavoro, mentre il saldo definitivo, a credito o a debito, sarà da determinarsi annualmente in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi. Lo stesso criterio viene applicato per i redditi da pensione;

  • Autodichiarazione (Self assessment) – questa modalità, prevista principalmente per i lavoratori autonomi o nel caso di operazioni fiscali complesse, comporta la compilazione e l’invio all’HMRC (anche in formato elettronico) della propria dichiarazione dei redditi;

LA NOSTRA PRESENZA IN REPUBBLICA CECA

La nostra sede di Praga può contare sul supporto di uno studio di Commercialisti e Revisori fondato nel 2001 composto da 8 Partners oltre a uno staff di 20 persone che operano quotidianamente negli ambiti della revisione, elaborazione delle buste paga, contabilità, assistenza fiscale e compliance. 

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